GLOSSARIO
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In questa pagina sono raccolti i termini che più frequentemente vengono utilizzati nel linguaggio comune del marketing e di tutte le sue diverse forme. Siamo certi che leggendo questo glossario i testi presenti nel nostro sito web saranno più chiari e comprensibili ai non addetti ai lavori.
121 (one to one, 1to1, onetoone):
principio di marketing secondo il quale ogni cliente va considerato in modo unico e speciale, e si concretizza nella personalizzazione sul singolo cliente (tramite un rapporto uno-a-uno con il venditore) dell’offerta aziendale (prodotto, prezzo, assistenza post-vendita, ecc.).
A
Accettazione:
indicatore che misura l'accoglimento di un annuncio pubblicitario da parte del pubblico.
Account:
figura professionale che svolge il delicato incarico di "cerniera" tra l’agenzia e il cliente. Esperto di comunicazione, gestisce il budget e cura lo sviluppo delle fasi all’interno del rapporto professionale, dal primo momento di contatto detto "new business" al controllo finale della produzione dei servizi o della consulenza.
Account conflict:
conflitto di interessi che si crea quando un'agenzia gestisce i budget di due aziende concorrenti.
Account director:
la figura che in un'agenzia ha la responsabilità del servizio clienti.
Account executive:
funzionario di un'agenzia di pubblicità che ha il compito di curare i rapporti con il cliente, di interpretarne
le esigenze e di trasmetterle correttamente all'interno dell'agenzia affinché‚ il reparto creativo produca messaggi conformi agli obiettivi di comunicazione voluti. Acorn:
classificazione di aree residenziali in base alle tipologie di abitanti; è molto utilizzata nelle ricerche sui consumatori.
Acquisizione:
acquisto di un'altra società o di una licenza di fabbricazione al fine di espandere la capacità produttiva di un'impresa.
Acquisto d'impulso:
acquisto non programmato da parte del consumatore effettuato in seguito alla percezione di uno stimolo. Address list: elenco di indirizzi utilizzato per le attività di direct marketing. Advertisement: annuncio pubblicitario.
Action devices:
insieme di tecniche di mailing o di telemarketing, volte all'ottenimento di una risposta da parte del target di riferimento.
Address list:
elenco di indirizzi utilizzato per le attività di direct marketing.
Ads:
acronimo di Accertamento Diffusione Stampa, istituto di certificazione che fornisce le statistiche sulla diffusione della carta stampata.
Advertisement:
annuncio pubblicitario.
Advertiser:
persona o impresa che investe in pubblicità.
Advertising:
sinonimo di "pubblicità". Altri termini utilizzati sono réclame e propaganda.
Advertising manager:
il manager che in azienda gestisce la pubblicità e tiene i rapporti con l'agenzia.
Advertising media:
imezzi di comunicazione classici della pubblicità (stampa, televisione, radio, affissioni, cinema).
Affissione:
mezzo pubblicitario esterno, come manifesti, poster e cartelli in spazi esterni a loro riservati.
After sales service:
servizio di assistenza post vendita.
Agent:
un browser, o qualsiasi altro tipo di applicazione che può collegarsi ad un server web e cercare/visualizzarne i contenuti. Ad esempio: Microsoft Internet Explorer, Netscape, e i robot dei motori di ricerca
Agenzia di pubblicità:
agenzia che provvede a pubblicizzare prodotti o servizi per conto dei clienti. Fornisce di massima i seguenti servizi fondamentali: ideazione, progettazione e realizzazione dei messaggi; pianificazione dei mezzi; prenotazione di spazi e successivo controllo; attività di consulenza e altri servizi legati alla comunicazione e all'immagine del cliente e dei suoi prodotti. La retribuzione può avvenire in due forme: prezzo fisso prestabilito per i lavori che non prevedono l'uso di mezzi di comunicazione di massa (per esempio cataloghi e depliant), e a commissione per il direct marketing.
Aida:
acronimo di Attenzione, Interesse, Desiderio, Azione, che rispecchiano i requisiti di una buona campagna pubblicitaria.
Algorithm:
(algoritmo) Il modo in cui un motore di ricerca è settato e programmato. Un algoritmo è ad esempio responsabile del modo in cui un motore di ricerca classificherà e archivierà un sito internet o una pagina web.
Analisi del consumatore:
studia le caratteristiche del consumatore secondo diversi parametri sociodemografici (sesso, area di residenza, professione, reddito) e psicologici (gerarchia dei valori, stile di vita, caratteristiche della personalità, ecc.).
Annual report:
bilancio annuale di un’azienda, con le relazioni degli amministratori. È destinato agli azionisti, ma anche a tutti gli interlocutori finanziari. Per questo motivo diventa uno strumento di comunicazione molto importante: deve ampliare il credito, dimostrare la solidità delle scelte aziendali e consolidare l’immagine istituzionale.
Api:
acronimo di Application Programming interface. L'interfaccia di collegamento tra due applicazioni software. Ad esempio un motore di ricerca che voglia mettere a disposizione di altri programmatori i suoi archivi, predisporrà delle API. Tramite queste interfacce, i webmaster potranno integrare i loro programmi con delle funzioni di richiamo automatizzato del motore di ricerca.
Anche Google mette gratuitamente a disposizione delle API che permettono l'interazione con i suoi archivi.
Area Nielsen:
area individuata a scopo di ricerca da parte dell’istituto Nielsen. L’Italia risulta così composta da 4 aree: 1 Nord Ovest 2 Nord Est 3 Centro 4 Sud e isole. La popolazione di ciascuna area presenta caratteristiche omogenee alla stessa, ma che sono differenti dalle altre.
Art:
chi nel settore creativo di un'agenzia studia la creazione della parte visiva di un annuncio.
Art buyer:
nella agenzia di pubblicità è la persona che ha l’incarico di reperire materiali o cercare luoghi adatti ad effettuare servizi fotografici, secondo certe linee stilistiche ben precise, dettate dalla coerenza alla costruzione della immagine.
Art director:
figura professionale che, nell’ agenzia di pubblicità, spesso lavora in coppia creativa con il copy-writer, traducendo i bisogni del committente in concetti visivi.
Audience:
gruppo di persone raggiunte da un mezzo pubblicitario in un determinato periodo di tempo.
Audipress:
rilevazione annuale relativa a quantità e tipo di esposizione dei mezzi stampa al pubblico.
Audiradio:
rilevazione annuale relativa a quantità e tipo di esposizione dei mezzi radiofonici al pubblico.
Audit:
verifica/revisione di una attività.
Auditel:
rilevazione annuale relativa a quantità e tipo di esposizione dei mezzi radiofonici al pubblico.
Automatic Update:
(aggiornamento automatico) Quando lo spider di un motore di ricerca torna su un sito ad intervalli periodici per controllare ed indicizzare eventuali cambiamenti.
B
Back end:
insieme di azioni volte al perfezionamento delle opportunità scaturite da una campagna promozionale.
Banca immagini:
ampia scelta di foto, protette da diritti d’uso, a disposizione nei cataloghi di vari archivi.
Banner:
striscia pubblicitaria posta su un sito web generalmente posizionata in testa alle pagine. La dimensione classica è di 468x60 pixel, ma ne esistono di formati diversi le cui misure sono ormai standard. Il banner riporta in genere nome o logo dell'azienda inserzionista o di un suo prodotto: cliccando sul banner l'utente arriva sul sito pubblicizzato. Obiettivo del banner è di generare visite (click through), ma può anche risultare utile in termini di "brand awareness" sul marchio.
Banner advertising / Banner marketing:
una campagna pubblicitaria veicolata con i banner, il cui costo viene stabilito dal sito o portale che vende aree delle proprie pagine riservate allo scopo. Una campagna banner ha efficacia solo se il portale conta un traffico elevato di visite che possono quindi garantire una certa visibilità della pubblicità.
Below the line:
forme di comunicazione diverse della pubblicità. Le principali sono: direct marketing, promozioni, sponsorizzazioni e pubbliche relazioni.
Benchmark: indicatore, misura, parametro di riferimento in base al quale un'azienda valuta le proprie prestazioni relativamente a prodotti, servizi, processi aziendali.
Benchmarking:
processo di ricerca, apprendimento e realizzazione delle migliori prassi aziendali basato sul confronto con l'esperienza diretta di altre organizzazioni.
Benefit:
vantaggio, beneficio. E' usato sia per identificare i vantaggi da proporre al consumatore, sia per indicare i vantaggi ottenuti od ottenibili dall'impresa mediante un'azione di marketing.
Billboard:
breve spot che precede e segue un programma TV offerto da uno sponsor.
Blind test:
test in cui diversi prodotti vengono presentati in forma anonima, cioè senza marca, ad un gruppo di potenziali consumatori che sono chiamati a esprimere le loro preferenze. Serve a valutare la capacità del consumatore di distinguere le caratteristiche proprie del prodotto senza essere influenzato dalla notorietà della marca.
Body copy:
la parte scritta di un annuncio pubblicitario in cui sono descritte le caratteristiche dell'azienda e/o del prodotto presentato.
Boolean Search:
(Ricerca Booleana) Una ricerca che permette l'inclusione o l'esclusione di alcuni termini tramite gli operatori AND (e), NOT (non) e OR (oppure).
Bounce back:
promozione inviata a un acquirente assieme alla spedizione del materiale relativo a un ordine già effettuato.
Bounced message:
messaggio e-mail non andato a buon fine.
Bozza:
prova di stampa dei testi.
Bozzetto:
schizzo di un annuncio pubblicitario, sul quale compaiono, oltre le figure, gli ingombri del testo e, in genere, l'headline. Viene chiamato anche "rough".
Brain storming:
metodo decisionale consistente in sessioni intensive di dibattito volte a stimolare proposte e a identificare la soluzione migliore. Le regole generali di una seduta di brain storming sono: esclusione di ogni giudizio critico; accettazione di ogni forma di proposta; produzione di un gran numero di idee; sintesi delle idee espresse.
Brand:
marca. Brand awamness: capacità dei consumatori di riconoscere un marchio e di associarlo correttamente a un prodotto, a una linea di prodotti o a un'impresa.
Brand awareness:
capacità dei consumatori di riconoscere un marchio e di associarlo correttamente a un prodotto, a una linea di prodotti o a un'impresa. Può essere rilevato e misurato attraverso analisi di mercato, come ad esempio le indagini a campione e i focus group. Su Internet, lo sviluppo di Brand awareness avviene in genere mediante estese campagne banner o sponsorizzazioni che ripetono il logo dell'azienda o di un suo prodotto, sviluppando di conseguenza il ricordo da parte del visitatore.
Brand image:
immagine di marca.
Brand positioning:
posizione e ruolo di una marca in relazione ai bisogni che intende soddisfare.
Brand strategy:
tutto ciò che concerne gli aspetti della marca, e dalla distribuzione al packaging e che costituisce la base del piano di marketing.
Branding:
processo effettuato dalle imprese allo scopo di differenziare il proprio prodotto da altri analoghi o dello stesso genere, utilizzando nomi o simboli distintivi. Questo processo comprende aspetti formali ma anche sostanziali.
Break even point:
livello di vendite al quale i ricavi pareggiano esattamente i costi.
Breve periodo:
concetto, che indica un lasso di tempo indefinito ma comunque vicino al momento attuale. In economia corrisponde al tempo che trascorre prima che le imprese possano modificare la proprietà capacità, produttiva.
Brief:
documento che riassume gli obiettivi di una campagna pubblicitaria o di una ricerca di marketing, le caratteristiche del mercato potenziale ed eventualmente altre informazioni ritenute necessarie per definire in termini più precisi un'iniziativa.
Briefing:
incontro volto alla definizione degli aspetti operativi e degli obiettivi di una determinata iniziativa. Durante il brief vengono in genere esposti e discussi i punti fondamentali del documento di "brief".
Brochure:
breve opuscolo pubblicitario, caratterizzato spesso da una rilegatura di prestigio.
Budget:
bilancio di previsione; stima delle entrate e delle spese relative ad un periodo di esercizio o ad un esercizio intero. In esso sono indicati anche gli obiettivi da raggiungere. Nella comunicazione, oggi, con questo termine si intende semplicemente l'ammontare della spesa di una campagna pubblicitaria.
Budget flessibile:
tecnica di previsione che contempla due o più piani alternativi in relazione all'andamento di variabili difficilmente quantificabili a priori.
Business to business:
attività aziendale (in genere di comunicazione) rivolta a un'altra impresa e non al consumatore finale.
C
Campagna di vendita:
specifica azione di vendita condotta secondo un programma che sviluppa uno sforzo più intenso su un prodotto, su una zona del mercato o su un segmento di clientela.
Campione statistico:
data una popolazione di unità, è una sua parte rappresentativa del tutto.Tre sono i tipi di campione più utilizzati: casuale, stratificato e per quote. Il campione casuale è un campione statistico i cui elementi sono scelti in modo casuale. Il campione stratificato è invece
un campione statistico estratto suddividendo l'universo in strati, cioè in sottogruppi omogenei quanto a caratteristiche prescelte. Il campione per quote, infine, viene formato fissando soltanto il numero di elementi e lasciando libero l'intervistato ne di scegliere le persone da intervistare purché‚ esse rispondano a determinate caratteristiche (livello di istruzione, sesso e così via) rispetto alle quali sono state fissate le quote. Canale di distribuzione:
sequenza di intermediari commerciali (persone o organizzazioni) che provvedono al passaggio dei beni dal produttore al consumatore. La sua funzione essenziale è il trasferimento di un bene. Non sempre gli intermediari commerciali si occupano del trasferimento fisico della merce, a questo scopo vengono infatti utilizzati dei fornitori di servizi specializzati come spedizionieri e trasportatori che non rientrano nel canale distributivo ma ne sono solo uno strumento (distribuzione fisica). Da un punto di vista economico il canale di distribuzione ha il compito di colmare i le distanze tra impresa e mercato. Con il commercio elettronico si possono superare soprattutto le distanze di tipo geografico.
Cannibalizzazione:
situazione che si viene a creare quando un nuovo prodotto ruba quote di mercato a un altro o altri prodotti che fanno parte della linea di produzione della stessa azienda.
Case history:
spiegazione di un fatto, azione, fenomeno attraverso un esempio concreto; molto utilizzato nei corsi di formazione, soprattutto in quelli di marketing, per completare, anche attraverso un dibattito tra i partecipanti, l'acquisizione di concetti teorici. Cielo di vita del prodotto: descrive, basandosi sull'andamento delle vendite nel tempo, il passaggio di un prodotto attraverso
quattro stadi successivi: introduzione, sviluppo, maturità, declino che corrispondono ad altrettante tipiche situazioni della domanda.
Check list:
liste di controllo. Si tratta di minuziosi elenchi di cose da fare, da avere, da commissionare, da controllare ecc. Esiste anche la check list relativa al budget, spesso suddiviso in voci riferite ad ogni singola iniziativa che a sua volta è suddivisa in sottovoci. Altro tipo di check list riguarda i media (rapporti redazionali, acquisto di spazio/tempo).
Ciclo di vita del prodotto:
modello utilizzato nel marketing che descrive, basandosi sull'andamento delle vendite nel tempo, il passaggio di un prodotto attraverso quattro stadi successivi: introduzione, sviluppo, maturità, declino, corrispondenti ad altrettante tipiche situazioni della domanda.
Claim:
promessa principale fatta al consumatore in campagna di comunicazione. Comunicazione aziendale: nel marketing. E' l'insieme di tutti gli strumenti con cui l'azienda si presenta nel mercato; per esempio pubblicità, promozione, pubbliche relazioni, packaging, sponsorizzazioni e direct marketing.
Cleaning:
"pulizia"/aggiornamento di un database, volto a migliorarne la qualità.
Cloaking:
Un metodo per presentare contenuti differenti a seconda dell'agent che ne fa richiesta. Tecnica che di per sè non sarebbe da considerare spam, visto che forme minori di cloaking vengono messe in atto ad esempio per far visualizzare versioni diverse dello stesso sito a seconda del browser dell'utente, o della risoluzione del monitor. E' diventata col tempo una tecnica utilizzata per presentare ai motori di ricerca una versione ottimizzata di un sito che, quando visionato dall'utente, appare completamente diverso. I motori di ricerca hanno tolleranza zero con gli sviluppatori scoperti ad utilizzare la tecnica del cloaking
Cluster:
insieme di soggetti con caratteristiche omogenee, raggruppati in base a determinati parametri predefiniti.
Clustering:
(trad. Raggruppare) Presentare una sola pagina di un sito all'interno dei risultati di ricerca. Questo fa sì che le prime posizioni di una pagina di risultati non siano occupate dalle pagine di un solo sito internet e i risultati siano quindi più vari e utili per l'utente. Google effettua il clustering, raggruppando non più di due pagine di un sito all'interno dei risultati.
CMS:
content Management System. Applicazioni che, installate sul server, permettono la gestione dinamica dei contenuti di un intero sito, o di una porzione di esso.
Common Words:
parole di uso comune che non incidono sul significato di una pagina. Parole come "Welcome", "Home page" o "Next" vengono filtrate nel processo di indicizzazione, come avviene per le Stop Words.
Community building:
questa espressione inglese, ormai invalsa nell'uso, esprime la capacità di aggregare una comunità di utenti attorno ad un sito Internet, ovvero indica le attività volte a "costruire" comunità on-line all'interno delle quali esista una rete intrecciata di rapporti e uno scambio continuo di valori condivisi. Obiettivo delle attività di community building è stabilire relazioni fra i membri che durino nel tempo, creino storie comuni e determinino un senso di appartenenza sociale alla comunità e al sito che la ospita.
Competenze distintive:
capacità specifiche di una determinata organizzazione, che le consentono di differenziare la propria offerta rispetto a quella della concorrenza e di dar luogo alla creazione di valore.
Competitors:
chi compete con altri. L'espressione indica le aziende che si fanno concorrenza in uno stesso mercato.
Compiled list:
lista di nominativi con caratteristiche psicografiche/demografiche simili, derivata tipicamente dagli elenchi del telefono, dall'anagrafe e da altre fonti analoghe.
Comunicazione aziendale:
nel marketing è l'insieme di tutti gli strumenti con cui l'azienda si presenta nel mercato; per esempio pubblicità, promozione, pubbliche relazioni, packaging, sponsorizzazioni e direct marketing.
Consumer list:
lista di nominativi con abitudini d'acquisto simili.
Controllo di marketing:
processo tendente a verificare, attraverso il confronto fra dati consuntivi parziali e dati di budget, che le risorse impiegate e la loro combinazione consentano di raggiungere gli obiettivi di mercato pianificati. Copy: parte di testo di un messaggio pubblicitario.
CO-OP:
tecnica promozionale che prevede l'invio contemporaneo di più offerte con lo stesso strumento di spedizione.
Coppia creativa:
Insieme di figure professionali composto da art director/copywriter (visual/testi), sotto la guida del Direttore Creativo, che interpreta l’informazione del Reparto Contatto e la trasforma in concetti, idee visive e verbali.
Copy:
parte di testo di un messaggio pubblicitario.
Copywriter:
chi nell'agenzia ha il compito di ideare i testi pubblicitari. Svolge la sua attività creativa in stretto collegamento con l'art director.
Core customers:
i clienti più importanti di un'azienda, che si distinguono dagli altri per il loro valore a lungo termine per l'impresa stessa.
Corporate image/Corporate identity:
per corporate identity si intende la riconoscibilità e/o la grafica dell’impresa in tutte le sue attività e manifestazioni. Corporate image è il posizionamento dell’azienda in termini di immagine, rapporti con i media, opinion leader e quelli che influenzano convegni, congressi, sponsorizzazioni ecc.
Costi di marketing:
costi sostenuti dall'impresa nello svolgimento della sua azione di marketing. Il costo complessivo di marketing è dato dagli oneri relativi nelle seguenti attività generali: creazione e sviluppo della domanda; acquisizione degli ordini; direzione e controllo delle attività di vendita; magazzinaggio e conservazione dei prodotti finiti; distribuzione fisica dei prodotti finiti; finanziamento della clientela e recupero crediti. Per quanto riguarda la tipologia del costo si rileva che anche gli strumenti di marketing possono essere caratterizzati dal costo fisso o da quello variabile (oppure da un costo in prevalenza dell'uno o dell'altro tipo). Si intendono per costi fissi quelli che sorgono indipendentemente dalle vendite generate. Ad esempio, una volta stabilito il budget di una campagna pubblicitaria, questo rimane tale sia che le vendite aumentino molto sia che queste aumentino poco in seguito alla campagna stessa. I costi variabili invece nascono in dipendenza delle vendite effettuate e quindi sono successivi ad esse. Il differente grado di rischio insito nelle due tipologie è perciò evidente.
Coupon:
tagliando di un annuncio pubblicitario o promozionale che il consumatore compila e spedisce per ottenere informazioni, per fare un ordine o per ricevere in prova il prodotto. Buono sconto o buono-acquisto che dà diritto ad ottenere una riduzione di prezzo su un prodotto o un omaggio dietro presentazione dello stesso al dettagliante.
CPC:
Cost per Click. Termine utilizzato quando si utilizzano servizi Pay per Click (PPC). Indica il costo unitario di un click.
Crawler:
(trad. 'che striscia, lentamente') Anche detto Spider. Un crawler visita un sito e ne esamina le pagine. Successivamente prende le pagine e le archivia in un database che il motore di ricerca utilizzerà per le ricerche.
CRM (Customer Relationship Management):
il Crm, gestione delle relazioni con il cliente, ricopre l'insieme delle funzioni dell'impresa che mirano a conquistare e a conservare la propria clientela. Questo termine, che si è sostituito a quello del front office, raggruppa la gestione delle operazioni di marketing, aiuto alla vendita, servizio clienti, call center ed help desk. L'insieme delle tecnologie informatiche Crm è quello utilizzato per sviluppare, seguire e consolidare i rapporti con clienti nuovi e fidelizzati. Gli stessi strumenti possono servire per gestire le relazioni nel mondo reale o negli affari su Internet.
CTR:
il clickthrough è il numero di click che un banner riceve ogni 100 impression, es. clickthrough dell'1% significa che un banner su 100 impression è stato cliccato una sola volta.
Customer care:
letteralmente, "cura del cliente". Nel linguaggio del marketing, la tecnica (che può assurgere fino al ruolo di orientamento strategico) che consente di implementare il CRM per raggiungere la Customer Satisfaction.
Customer satisfaction:
soddisfazione del cliente. Rappresenta l'obiettivo principale dell'azienda orientata al marketing, i cui sforzi tendono allo sviluppo di una relazione di qualità con la clientela e alla sua conseguente fidelizzazione.
D
Database:
sistema di dati che contiene le informazioni relative ad aziende e/o individui che costituiscono la base dell’attività di marketing e comunicazione.
Dati interni (sistema informativo di marketing):
informazioni disponibili all’interno dell’azienda stessa (confronto tra le vendite del periodo con gli anni precedenti, analisi della concentrazione del fatturato sui maggiori clienti, penetrazione del mercato sul territorio, ecc.).
Dati primari (sistema informativo di marketing):
informazioni derivanti direttamente dal consumatore raccolte attraverso indagini di mercato.
Dati secondari (sistema informativo di marketing):
informazioni reperibili da fonti esterne, sia pubbliche (Uffici di Statistica, Osservatori specifici) che private (aziende specializzate nel produrre rapporti di ricerca, quotidiani, riviste specializzate, associazioni di categoria).
Differenziale semantico:
tecnica di ricerca qualitativa. Consiste in due definizioni antitetiche di un aggettivo poste agli estremi di una scala a 5 valori (es. eccitante 1-2-3-4-5 rilassante).
Differenziazione:
definizione di un insieme di differenze significative in grado di rendere distinguibile per l'acquirente l'offerta dell'impresa rispetto a quelle dei concorrenti.
Direct line:
numero di telefono dedicato al rilascio di informazioni e/o all'evasione di ordini relativi a un determinato servizio o prodotto.
Direct mail:
invio di materiale informativo, promozionale e pubblicitario o di una proposta di vendita fatta dall'azienda, per posta al recapito del cliente potenziale. Da non confondere con il direct marketing, di cui il direct mail rappresenta solo una delle diverse leve. Direct marketing: tecnica di marketing con la quale l'impresa si propone di ottenere una risposta diretta da parte del cliente finale sia questa un ordine d'acquisto, una richiesta di informazioni, una domanda di campione di prova o di altro materiale promozionale. Non coincide necessariamente con la cosiddetta vendita diretta, cioè la vendita che esclude ogni intermediario nella distribuzione. L'azione di marketing diretto potrebbe, ad esempio, avere lo scopo di indirizzare il cliente ad un negozio indicato o di ottenere informazioni. La caratteristica saliente del direct marketing è perciò quella di indurre il consumatore a compiere l'azione propostagli (e ottenerne la prova) e non si identifica come invece molti ritengono con l'utilizzo della posta. E il solo sistema di marketing che permette la verifica quantitativa delle risposte, cioè della redemption, e quindi rende possibile l'effettuazione di test preliminari prima del lancio dell'azione su ampia scala. I mezzi più usati sono: gli annunci stampa con coupon, gli invii postali (direct mail, i comunicati radio/televisione, il telefono, il telemarketing) che forniscono il recapito per il contatto. Un'azione di direct marketing o di marketing diretto, si compone tipicamente di tre fasi principali: l'identificazione dei clienti potenziali, l'identificazione di un messaggio che si avvale di criteri creativi suoi propri, la scelta dei mezzi di contatto più opportuni. Display: contenitore, spesso recante un testo pubblicitario, usato per l'esposizione della merce nelle vetrine o all'interno dei negozi al dettaglio. In genere i contenitori derivano dalla scomposizione in elementi singoli della confezione utilizzata per il trasporto della merce dal fornitore al dettagliante. Riferito anche a una particolare disposizione della merce su un banco di esposizione.
Direct merketing / Direct Response Advertising:
marketing diretto: vendite e tecnica di promozione in cui i materiali promozionali vengono recapitati ai clienti potenziali via posta tradizionale, telemarketing, vendita porta in porta o altri mezzi diretti. E' una comunicazione diretta che ha lo scopo di generare una risposta diretta sotto forma di un ordine, una richiesta per ulteriori informazioni, o una chiamata telefonata.
Direct response:
sinonimo di direct marketing.
Display:
contenitore, spesso recante un testo pubblicitario, usato per l'esposizione della merce nelle vetrine o all'interno dei negozi al dettaglio. In genere i contenitori derivano dalla scomposizione in elementi singoli della confezione utilizzata per il trasporto della merce dal fornitore al dettagliante. Il termine si riferisce anche a una particolare disposizione della merce su un banco di esposizione.
Distribuzione:
elemento del marketing mix che consiste in attività svolte per rendere il prodotto/servizio finito a disposizione del consumatore.
DNS:
Domain Name System. Un sistema che permette l'identificazione di una risorsa sul Web tramite una stringa alfanumerica (il dominio) piuttosto che con l'indirizzo IP.
Domanda:
quantità di prodotti/servizi che i consumatori vogliono acquistare e sono in grado di poter acquistare ad un dato prezzo e in un dato periodo.
Domande aperte:
domande utilizzate nella ricerca descrittiva che prevedono risposte libere, quali ad esempio suggerimenti e opinioni.
Domande dicotome:
domande utilizzate nella ricerca descrittiva che consentono solo le risposte si/no.
Doorway page / gateway page / bridge page / entry page:
letteralmente "pagina d'ingresso": una pagina web cioè che reindirizza ad un altro sito.
Dry test:
test tipico del direct marketing. E' la proposta di vendita fatta al cliente potenziale senza avere ancora realizzato il bene reclamizzato. Il test consente di scegliere il messaggio più efficace e di ottimizzare le dimensioni della campagna di mailing prima di correre i rischi insiti nella produzione del prodotto.
Dynamic Content:
(contenuto dinamico) Informazione reperibile tramite una pagina web, che è contenuta in un archivio remoto. A volte è possibile individuare immediatamente un contenuto dinamico, ad esempio se l'url della pagina ha estensione .asp, .cfm, .cgi o .shtml. Attualmente i motori di ricerca (anche Goolgle) indicizzano le pagine dinamiche in maniera pressochè analoga alle pagine statiche, con alcune limitazioni.
E
EDI (Electronic Data Interchange):
sistema di e-mail che permette a due imprese di scambiarsi i dati relativi ad ordini e fatturazioni.
Elasticità (rispetto al prezzo):
l'elasticità è un indicatore che ci permette di conoscere l'entità della variazione della domanda in corrispondenza a un dato cambiamento di prezzo. Se, in corrispondenza a un cambiamento di prezzo, la domanda resta quasi immutata, questa si dice non-elastica o rigida. Se la domanda cambia notevolmente, si definisce elastica.
Email marketing:
una delle forme del marketing diretto che utilizza come strumento la posta elettronica per veicolare il proprio messaggio. Nel senso più vasto del termine, ogni email inviata ad un potenziale cliente può essere considerato email marketing, tuttavia il termine viene usato solitamente in riferimento alle azioni di fidelizzazione di un'azienda verso i propri clienti consolidati rinnovando periodicamente offerte e promozioni. F
Feedback:
verifica e controllo dei risultati.
FFA:
Free For All (links): Pagine web in cui ognuno può inserire il proprio link automaticamente e immediatamente. Non vi è alcun controllo da parte del titolare della pagina. I link provenienti da queste pagine, non hanno valore per i motori di ricerca, i quali ne sconsigliano vivamente l'utilizzo.
Fidelizzazione:
insieme di tecniche e di attività di marketing che mirano ad agevolare l'instaurazione di un rapporto duraturo nel tempo con il consumatore. Il termine è una italianizzazione dell'inglese "fidelisation".
Focus group:
è una forma di ricerca qualitativa in cui un gruppo di persone è interrogato riguardo al loro atteggiamento nei confronti di un prodotto, di un concetto, di una pubblicità, di un'idea, o di un imballaggio. Le domande sono fatte in un gruppo interattivo in cui i partecipanti sono liberi di comunicare con altri membri del gruppo. Nel mondo del Marketing, i focus group sono uno strumento importante per l'acquisizione di feedback riguardo ai nuovi prodotti. (Wikipedia)
Folder:
opuscolo pieghevole promozionale.
Follow up:
seguito di una campagna pubblicitaria che mette in evidenza nuovi aspetti della comunicazione rafforzandola. Può essere usato per qualsiasi azione di marketing che ne rafforza una precedente.
Font and Background Spoofs:
(trad. inganno su carattere e sfondo). Insieme di varie tecniche per porre testo invisibile all'interno di una pagina per migliorare il posizionamento nei motori di ricerca senza influire sull'estetica della pagina. Principalmente queste tecniche sono basate sul settaggio del colore del font e dello sfondo sullo stesso valore rgb. La maggior parte dei motori di ricerca sono in grado di rilevare queste tecniche.
Franchising:
formula distributiva in cui il titolare di un marchio, ne concede lo sfruttamento a un dettagliante all'intemo di un contratto. In particolare l'azienda cede, in cambio del pagamento di un compenso (di norma definito come percentuale sul fatturato), il proprio marchio, i prodotti e più in generale il proprio know how commerciale. Di norma il dettagliante non può inserire nel proprio assortimento prodotti di altre ditte se non dietro autorizzazione scritta del partner contro il pagamento di un compenso.
Front end:
insieme di azioni volte a suscitare l'interesse di un determinato target e a generare delle risposte.
Frames:
una tecnica per combinare diversi documenti Html all'interno della stessa videata. Un sito internet basato su una struttura a frame potrebbe avere problemi con i motori di ricerca, e potrebbe non essere correttamente indicizzato, anche se molti motori di ricerca ora supportano la tecnica dei frame.
FTP:
file Transfer Protocol. Un protocollo specificatamente utilizzato per lo scambio di documenti tra computer.
Fulfilment:
attività relativa all'evasione di richieste e ordini scaturiti da un'iniziativa. G
Gadget:
oggetto facente parte della categoria degli omaggi di un’azienda (penne, agende, post it, ombrelli, calendari ecc.) che deve avere i riferimenti principali all’azienda (marchio, colori).
Gatekeeper:
si tratta degli intermediari che nel processo di creazione artistica compiono un processo di selezione dell'attività creativa, sostenendo e promuovendo un determinato artista/forma artistica. Es. le gallerie d'arte sono dei gatekeeper per gli artisti visivi.
Gateway (page):
spesso ritenuto sinonimo di Doorway, il termine Gateway (anche detto Welcome page, Rich-Content page) definisce una pagina fortemente ottimizzata per enfatizzare una determinata parola chiave, ma che non incorpora tecniche illecite quali testo nascosto, redirect, ripetizioni di parole chiave, testi e contenuti senza senso.
Giornali murali:
utilizzati all’interno di un’impresa o di un ente, servono per trasmettere notizie brevi.
Google dance:
è l'operazione periodica che Google compie per aggiornare i propri archivi. L'operazione comporta la rivalutazione dei siti in base al loro referenziamento e al page rank.
Googlerank:
termine non ufficiale (Google non lo usa MAI) utilizzato per descrivere la posizione del proprio sito all'interno delle results page.
GUI:
Graphic User Interface.
H
Headline:
In un annuncio pubblicitario è la parte del testo che apre il messaggio e che viene messa in risalto, usando tra l'altro caratteri di stampa più grandi (e di solito in maiuscolo) per attirare l'attenzione. Solitamente sintetizza il tema della comunicazione o della campagna. Questo termine viene ora utilizzato al posto di slogan, parola non amata dai pubblicitari.
Help desk:
l'help desk è il servizio di assistenza tecnica che si rivolge sia agli utilizzatori interni delle infrastrutture informatiche dell'impresa (help desk interno) che ad una clientela esterna all'impresa, che in tal caso funge da prestataria di servizio. E' uno dei campi di applicazione dei call center. L'help desk gestisce le domande o gli incidenti con dei livelli di trattamento che dipendono dall'esperienza richiesta per rispondervi processo un cascata). E' una delle funzioni possibili di uno strumento di CRM.
HTTP:
HyperText Transfer Protocol - il principale protocollo utilizzato per la comunicazione tra server e browsers.
HUB (e Hub Score):
per hub, quando si parla di ottimizzazione per i motori di ricerca, s'intende un sito o una pagina che al suo interno include collegamenti a risorse (esterne) altamente autorevoli e rilevanti. Il punteggio Hub (hub score) è incrementato quando si linka a risorse autorevoli e attinenti con il contenuti offerti all'utente. In passato era un'ottima tecnica per migliorare il proprio posizionamento. Ora l'impatto nei motori di ricerca è assai ridimensionato.
I
Immagine:
sintesi delle opinioni che il pubblico ha di un'impresa e lo dei suoi prodotti. Deriva da un processo di sedimentazione delle relazioni fra pubblico e impresa. Molti sono i fattori che intervengono nell'affermare l'immagine: la qualità dei prodotti/servizi, la pubblicità, la tipologia distributiva, il giudizio espresso dagli opinion leader, l'informazione dei mass-media e altri ancora. L'immagine ha significativi effetti sul comportamento del consumatore ed è caratterizzata da una certa inerzia al cambiamento per cui, se un'impresa riesce ad ottenere una buona immagine, ha acquisito un patrimonio di credibilità duraturo nel tempo. Con il termine corporate image ci si riferisce all'impresa o al gruppo industriale, con brand image si identifica invece l'immagine della marca.
Impression:
il numero di volte che una pagina web o un banner viene "scaricata" sul computer dell'utente. Questo indicatore viene utilizzato come parametro base per la pianificazione di una campagna banner.
Inbound:
insieme delle telefonate ricevute da un call center.
Inbound Link:
(link dall'esterno) Un collegamento ipertestuale ad una pagina, proveniente da una pagina residente su diverso dominio. Gli Inbound link sono esaminati al fine di valutare la popolarità dei link.
Indagine:
esplorazione di un aggregato di persone, che avviene mediante tecniche statistiche di tipo campionario. Se oggetto dell'esplorazione è un mercato, si parla di ricerca di mercato; se viceversa si esplora l'opinione della gente su fonti di rilevanza politica o morale, si ha la ricerca di opinione pubblica o sondaggio d'opinione.
Indagini demoscopiche: ricerche statistiche volte ad accertare opinioni, atteggiamenti e caratteristiche di una determinata popolazione. Vengono normalmente eseguite su un campione. Può consistere nella sola ricerca di dati o rilevazione di comportamenti (desk work), oppure, più frequentemente, implica un'intervista o la compilazione di un questionario da parte dei componenti il campione. Indagini motivazionali: tipo di indagine qualitativa realizzata applicando metodologie proprie della psicologia e della sociologia che servano a mettere in luce le motivazioni consce e inconsce dei consumatori. Indagini qualitative: studiano il comportamento individuale del consumatore cercando di scoprire quali forze spingono l'individuo a sviluppare un determinato atteggiamento verso l'azienda, il prodotto, la comunicazione pubblicitaria e così via. Indagini quantitative: forniscono la dimensione di un fenomeno. A differenza delle indagini qualitative che cercano di spiegare il perchè‚ di determinati comportamenti, le quantitative indicano quante persone adottano un certo comportamento.
Indagini demoscopiche:
ricerche statistiche volte ad accertare opinioni, atteggiamenti e caratteristiche di una determinata popolazione.
Indagini motivazionali:
indagini qualitative realizzate applicando metodologie proprie della psicologia e della sociologia, volte a mettere in luce le motivazioni consce e inconsce dei consumatori.
Indagini qualitative:
indagini volte a studiare il comportamento individuale del consumatore, cercando di scoprire quali forze lo spingono a sviluppare un determinato atteggiamento verso l'azienda, il prodotto, la comunicazione pubblicitaria e così via.
Indagini quantitative:
indagini volte a fornire la dimensione di un fenomeno. A differenza delle indagini qualitative che cercano di spiegare il perché di determinati comportamenti, le quantitative indicano quante persone adottano un certo comportamento.
Indexing:
(indicizzazione) Quando un motore di ricerca prende alcune pagine dall'archivio creato dagli spider, e le piazza in un ordine basato sui suoi algoritmi. Tutti i motori di ricerca hanno diversi processi di indicizzazione, a causa dei diversi algoritmi applicati.
Indicatori:
prove, fatti e dati usati per rappresentare il lavoro di un'organizzazione e i suoi progressi rispetto a specifici obiettivi. Le principali categorie di misura riguardano: -indicatori di prodotto, che misurano quali prodotti e servizi sono venduti o erogati; -indicatori di efficienza, che misurano i costi di struttura dei servizi/attività; -indicatori di prestazione, che misurano gli effetti e i risultati delle specifiche attività; -indicatori di soddisfazione, che misurano se i servizi soddisfano i bisogni e le aspettative. INQUIRY Richiesta di materiale informativo relativo all'offerta di un determinato prodotto.
Information Retrieval:
(IR); C. Mooersnel, 1952. Il processo di recupero, all'interno di un database, dei documenti rilevanti per una data ricerca. L'INFORMATION RETRIEVAL, nell'ambito dei motori di ricerca, è il risultato dell'interazione di vari algoritmi dedicati alla raccolta dei documenti, della loro indicizzazione, dell'assegnazione di una rilevanza semantica e della restituzione in occasione di una ricerca fatta dall'utente.
Internet marketing / web marketing / net marketing / online marketing:
l'insieme delle strategie e delle azioni per ottenere visibilità sul web.
IP:
internet Protocol. L'indirizzo numerico di una risorsa presente sul web.
IP delivery:
tecnica per presentare contenuti differenti a seconda dell'IP dell'utente.
IT:
acronimo di Information and Technology. Riferito al campo delle nuove tecnologie in ambito telematico e telecomunicazioni.
Javascript:
un semplice linguaggio di scripting usato per scopi minori all'interno di pagine html. Gli script sono generalmente interpretati direttamente dal browser.
K
Keyword Advertising / Posizionamento sponsorizzato:
pubblicità basata sulle parole chiave: sistema utilizzato dai motori che posizionano tra i primi posti dei risultati di una ricerca gli advertiser che hanno "comprato" con un meccanismo ad asta le parole chiave usate.
Keyword Stuffing:
La ripetizione e la ridondanza di determinate parole chiave all'interno del testo, del codice, e dei tag <meta> di una pagina web. Tale tecnica è considerata spam.
L
LAN:
acronimo di Local Area Network. Riferito solitamente alle Reti Aziendali.
Landing page:
la pagina web oggetto della campagna di web marketing.
Layout:
disposizione appropriata degli elementi che compongo
no un annuncio pubblicitario: figure, headline, body copy. Consente di visualizzare il messaggio prima di passare all'esecutivo. Indica anche la disposizione degli scaffali in un punto vendita.
Lead:
interesse dimostrato da un cliente in seguito ad un'iniziativa promozionale, che si può poi concretizzare nell'avvio di una trattativa commerciale.
Leve di marketing:
rappresentano le quattro variabili fondamentali sulle quali si deve decidere per impostare la strategia di mercato relativa ad un prodotto/servizio. Esse sono: prodotto, prezzo, comunicazione, distribuzione.
Link popularity:
misura il numero di link esterni che puntano ad un sito web. E' puramente un indice quantitativo e non indica la qualità dei collegamenti, anche se alcuni motori di ricerca utilizzano la link popularity per determinare il page rank di un sito.
List manager:
responsabile della gestione di una lista in ogni sua parte e variabile, anche per conto di terzi.
Lobby:
attività svolta da organizzazioni che hanno lo scopo di portare a conoscenza dei centri legiferanti un loro interesse particolare, al fine di influenzarne le decisioni.
Localizzazione:
osservazione e studio dell'esperienza reale degli utenti nel loro vivere quotidiano e nella loro interazione con i prodotti, al fine di registrare e interpretare necessità reali e/o potenziali e definire sulla base di queste il progetto di design.
Loyalty:
termine inglese generico che indica la fedeltà dei propri clienti. Da questo termine derivano "brand loyalty" (ovvero la fedeltà alla marca) o store loyalty (fedeltà ai punti vendita). M
Mailing:
invio per corrispondenza al recapito del cliente potenziale di una proposta di vendita o di materiale promozionale. Gli elementi di un mailing sono: la busta, il depliant illustrativo, la lettera che descrive il prodotto e invita il lettore a fare l'ordine e, infine, la cartolina d'ordine.
Mailing list:
elenco di nominativi di persone fisiche o società cui recapitare per posta materiale promozionale o una proposta di vendita. Mailing shot: singola azione di invii in una campagna di vendite
per corrispondenza.
Mailing shot:
in una campagna di vendite per corrispondenza, indica la singola azione di invii.
Mappa cognitiva:
tecnica di ricerca qualitativa, consistente nella creazione di una mappa costruita sulla base di una parola stimolo, alla quale un gruppo di persone associa liberamente altre parole/concetti. I legami semantici che via via si costruiscono acquistano una loro riconoscibilità e fungono da base per ulteriori approfondimenti.
Marca (Brand):
nome, disegno, segno grafico che identifica un prodotto o una linea di prodotti o un'impresa. Per il marketing la marca è un mezzo di differenziazione del prodotto avente lo scopo di simboleggiare in modo sintetico e continuativo l'immagine del prodotto presso il consumatore e i clienti. La marca costituisce il presupposto per una politica di differenziazione per le sue capacità di evocare univocamente le qualità reali del prodotto e i valori psicologici a esso assegnati dal consumatore. Nel caso di marche con notorietà universale e permanente, le cosiddette grandi marche, questa capacità di sintesi diventa un valore autonomo che va al di là del prodotto e dell'impresa.
Marchio:
quella parte della marca che è riconoscibile ma non è pronunciabile, come un simbolo, un disegno, un colore o un tipo di iscrizione caratteristici.
Mark-up:
margine che viene sommato ai costi di produzione per determinare un prezzo di vendita che consenta la realizzazione di un profitto. Viene espresso come percentuale sul costo.
Markdown:
ribasso del prezzo. Market: mercato o insieme delle persone e degli operatori economici interessati a un prodotto o servizio o risorsa e che dispongono di un reddito sufficiente per acquistarlo.
Market:
mercato o insieme delle persone e degli operatori economici interessati a un prodotto o servizio o risorsa, e che dispongono di un reddito sufficiente per acquistarlo.
Market oriented:
si dice di un'azienda che nella sua strategia dà la priorità alle esigenze del mercato; cioè opera in funzione delle caratteristiche dei consumatori e dei vincoli che devono essere superati per soddisfarli.
Marketing:
identificazione dei bisogni e della loro possibile soddisfazione con merci o servizi adeguati. In realtà, gli esperti non sono concordi sulla definizione di marketing: secondo alcuni è tutto ciò che non è amministrazione o produzione. Per altri poi il marketing è genericamente tutto ciò che concorre a portare l'azienda sul mercato.
Marketing culturale:
insieme di attività volte a identificare e raggiungere un pubblico appropriato per la creazione artistica, senza condizionarla, cercando da un lato di soddisfare i bisogni e i desideri di tale pubblico nel modo più efficiente ed efficace possibile, dall'altro di ottenere il miglior risultato economicofinanziario possibile (Argano).
Marketing dei servizi:
attività di marketing fatta dalle imprese del settore terziario. Il marketing dei servizi si riferisce a un settore produttivo che ha raggiunto primaria importanza nelle economie avanzate e che è caratterizzato da peculiarità specifiche che ne giustificano una trattazione autonoma.
Marketing differenziato:
preso atto che il mercato è un insieme non omogeneo di bisogni ed esigenze nei confronti di un prodotto, l'azienda lo segmenta, sceglie i segmenti cui rivolgersi e infine mette a punto una serie di marketing mix differenti per ciascuno di essi. Il contrario di marketing indifferenziato. Marketing indifferenziato: strategia che si basa nel presupposto che il mercato cui l'azienda si rivolge sia omogeneo e quindi non segmentato.
Marketing indifferenziato:
strategia basata nel presupposto che il mercato cui l'azienda si rivolge sia omogeneo e quindi non segmentato. Ha come obiettivo la realizzazione di un prodotto di media qualità e prezzo, acquistabile dalla maggioranza dei consumatori.
Marketing mix:
combinazione dei fattori di marketing dell'impresa. Riguarda tipicamente le decisioni relative al prodotto, al prezzo, alla pubblicità, alla promozione, ai canali di distribuzione e alla rete di vendita. L'ottimizzazione del marketing mix è il miglior uso combinato nella gestione e nella destinazione delle risorse tra i fattori descritti.
Marketing virale:
insieme di azioni on-line che favoriscono la circolazione spontanea e a catena di messaggi informativi su di un’organizzazione o un prodotto.
Mark-up:
margine che viene sommato ai costi di produzione per determinare un prezzo di vendita che consenta la realizzazione di un profitto. Viene espresso come percentuale sul costo.
Media:
mezzi di comunicazione pubblicitaria: televisione, radio, stampa, cinema e affissioni. Il reparto media di un'agenzia
pubblicitaria si occupa della pianificazione, della prenotazione e del controllo degli spazi per i messaggi nei vari mezzi. Nelle agenzie maggiori si distingue il media planner come responsabile della pianificazione dal media buyer, cioè colui che tiene i contatti con i concessionari di pubblicità ed eventualmente con le case editrici. Menabò: modello dell'impaginazione di una pubblicazione stampata. ln un fascicolo esattamente dello stesso formato e dello stesso numero di pagine del prodotto finito nel quale sono segnate, pagina per pagina, tutte le indicazioni per l'impaginazione con i relativi ingombri dei testi e delle illustrazioni. Mercato: aggregato di individui e di altri operatori economici interessati a un prodotto, o servizio o risorsa, e che hanno un reddito adeguato all'acquisto dello stesso. Il concetto di mercato implica che le contrattazioni che vi avvengono si influenzino a vicenda in modo da determinare l'equilibrio tra la domanda e l'offerta. Si definisce mercato al rialzo la situazione in cui i compratori sono pronti ad acquistare quantità maggiori di quelle che i venditori sono in grado di offrire; poiché‚ ciò dà loro un maggior potere contrattuale, questa situazione viene definita anche mercato dei venditori.
Menabò:
modello dell'impaginazione di una pubblicazione stampata. In un fascicolo esattamente dello stesso formato e dello stesso numero di pagine del prodotto finito nel quale sono segnate, pagina per pagina, tutte le indicazioni per l'impaginazione con i relativi ingombri dei testi e delle illustrazioni.
Mercato:
insieme di consumatori e di altri operatori economici interessati a un prodotto, o servizio o risorsa, e che hanno un reddito adeguato all'acquisto dello stesso.
Mercato di nicchia:
segmento di mercato con ambiti e confini specifici: in termini quantitativi - qualora i bisogni soddisfatti siano propri di un numero ristretto di clienti -o in termini di specializzazione del prodotto o servizio, che risultano offerti da poche aziende.
Mercato captive:
terreno di caccia esclusivo di un'azienda. Nel caso, ad esempio, di un grande gruppo industriale è mercato captive quello rappresentato dalle altre società del gruppo nei confronti delle quali l'azienda in questione ha una posizione di fomitore privilegiato. Mercato depresso: mercato in cui vi sono più beni che consumatori. Merchandise: merce, prodotti.
Mercato potenziale:
insieme di soggetti che, per ragioni demografiche, economiche, culturali, possono essere considerati potenziali acquirenti di un determinato prodotto/gruppo di prodotti.
Merchandiser:
persona od organizzazione che predispone l'esposizione e la promozione dei prodotti.
Merchandising:
complesso di attività che hanno lo scopo di promuovere le vendite una volta che la merce abbia raggiunto il punto di vendita stesso; per esempio confezione, esposizione, sconti, offerte speciali, distribuzione di materiale promozionale. Tale attività può essere svolta dal fornitore, dal venditore o da entrambi.
Metadata:
dati che descrivono dati. Solitamente riferito ai META TAG di una pagina web, in realtà presenti anche all'interno delle JPEG e delle animazioni SWF.
Mirror Domain:
(trad. Dominio specchio) Esatta copia di un sito, che si distingue da quest'ultimo per il diverso nome di dominio. E' una tecnica di posizionamento -facilmente rilevabile da Google, quindi sconsigliata- che sfrutta la rilevanza che viene generalmente assegnata alla descrittività di un dominio (es: www.scarpe-economiche-sportive.net). Il webmaster crea un sito, e ai fini di spingere nei motori di ricerca i suoi contenuti, lo duplica e pubblica i contenuti sotto un altro dominio, dal nome 'descrittivo'. Tale tecnica è considerata dai maggiori motori di ricerca spam.
Mission:
insieme degli obiettivi guida che costituiscono i valori di un’azienda, e dei comportamenti desiderati per raggiungere gli obiettivi da essa stabiliti.
N
Newsgroup:
gruppi di discussione che utilizzano come supporto una sorta di bacheca elettronica, dove ognuno può lasciare un messaggio su argomenti definiti e può intervenire replicando alle opinioni altrui, o aprendo un nuovo tema su quello stesso argomento.
Newsletter:
pubblicazione, in genere di poche pagine, che riporta notizie scritte in modo sintetico. Ha per oggetto settori specifici e viene distribuita normalmente su abbonamento o allegata a giornali.
Nicchia di mercato:
piccolo segmento di mercato, inteso come gruppo di acquirenti che presentano caratteristiche comuni verso cui in genere le piccole e medie imprese concentrano i loro sforzi differenziando il più possibile il prodotto. Si tratta di segmenti di mercato non occupati né occupabili dalle grandi imprese, a causa di poca flessibilità o mancanza di convenienza economica. O
ODP:
acronimo di Open Directory Project.
Offerta:
complesso di prodotti/servizi che vengono messi in vendita su un mercato a un determinato prezzo.
OOP:
Over Optimization Penalty. Introdotta durante il Florida Update (2003), è una forma di penalizzazione per tutte quelle pagine che, pur non facendo spam, presentano SOVRAOTTIMIZZAZIONE di contenuti e codice. Non a caso i più colpiti dal Florida Update furono proprio i siti di moltissimi SEO.
Operazione a premi:
azione promozionale che prevede la consegna di premi a tutti coloro che compiono una certa azione; di solito comprare un prodotto o una certa quantità di prodotti. La legge non consente operazioni a premi per alcuni beni di prima necessità, medicinali e tabacco.
Osservazione etnografica:
metodo qualitativo basato sull'osservazione dei comportamenti dell'utente, che consente di costruire narrazioni finalizzate a spiegare l'esperienza delle persone con le cose, ovvero con il sistema funzionale dei manufatti e con il sistema simbolico dei valori.
Outbound:
insieme delle telefonate effettuate da un call center.
Outbound Link:
(link verso l'esterno) Un collegamento ipertestuale da una particolare pagine verso un'altra parte. (esempio dal tuo sito ad un altro).
Outsourcing:
assegnazione della gestione di determinate attività o processi produttivi a imprese esterne, al fine di concentrare le proprie risorse su attività a maggior valore aggiunto e/o sul core business. Deriva dalla contrazione di outside resourcing, reperimento di risorse all'esterno. P
Packaging:
confezione o studio della confezione. Elemento di estrema importanza per la differenziazione e la personalizzazione del prodotto oltre che per la sua distribuzione fisica e la sua esposizione nei punti vendita. Il packaging consente una politica di marca, è indispensabile veicolo per la fornitura di alcuni servizi impliciti al consumatore quali l'informazione sul prodotto e una migliore possibilità di conservazione. Il suo ruolo è andato aumentando con la diffusione del self- service perché‚ è uno strumento per comunicare stimoli al consumatore proprio sul punto di vendita e quindi la percezione dello stimolo può provocare immediatamente l'acquisto. Confezione: elemento di estrema importanza per la differenziazione e la personalizzazione del prodotto oltre che per la sua distribuzione fisica e la sua esposizione nei punti vendita. Il packaging consente una politica di marca, è indispensabile veicolo per la fornitura di alcuni servizi impliciti al consumatore quali l'informazione sul prodotto e una migliore possibilità di conservazione. Il suo ruolo è andato aumentando con la diffusione del self service perchè uno strumento per comunicare stimoli al consumatore proprio sul punto di vendita e quindi la percezione dello stimolo può provocare immediatamente l'acquisto. Panel: è una indagine quantitativa di carattere periodico, che esplora famiglie o negozi. Il panel famiglie si fonda di solito sui diari che le massaie aderenti compilano, e spediscono all'istituto con frequenza settimanale. Pay-off: frase conclusiva di un annuncio pubblicitario. Spesso è posta dopo la marea per qualificare e rafforzare la comunicazione. Si presta a essere l'elemento di continuità di campagne pubblicitarie diverse. Pianificazione di marketing: processo normalizzato che si concretizza in piani atti al raggiungimento di determinati obiettivi di mercato. In particolare con pianificazione di marketing si intende quella parte della pianificazione aziendale che si riferisce direttamente al rapporto impresa/mercato. Tuttavia è assai difficile trovare un confine fra la pianificazione di marketing e la pianificazione aziendale essendo le due intimamente compenetrate sicché ogni definizione è comunque una forzatura. Public Relation: relazioni pubbliche, ovvero attività di comunicazione dell'impresa, attuata di solito con l'ausilio di professionisti specializzati, tendente, attraverso contatti con persone di una qualche influenza, a ottenere un ambiente positivamente predisposto all'impresa e ai suoi prodotti.
Gli obiettivi più comuni delle PR sono l'ottenimento di articoli redazionali e di citazioni nei mass media, la partecipazione dell'impresa a iniziative importanti, gli incontri con opinion leader e con i rappresentanti delle istituzioni nonché‚ tutte le forme di cortesia tendenti ad attribuire all'impresa connotati di gradevolezza e correttezza.
PageRank:
famiglia di algoritmi per l'assegnazione di pesi numerici ai collegamenti (links) delle pagine web indicizzate dai motori di ricerca. La funzione, utilizzata prevalentemente da Google misura la rilevanza di un sito su una scala da 0 a 10. La teoria è che i siti di qualità ricevono un più alto PageRank basato sull'alto traffico e numero di visite che riceve.
Page swapping:
(scambio di pagina) una bizzarra quanto obsoleta tecnica considerata spamming. E' l'atto di far indicizzare una pagina ottimizzata e ottenere un buon ranking per essa. Sapendo che la Google Dance accade una volta al mese, quando quelle pagine sono state indicizzate i webmaster sostituisce quella pagina con un'altra. Quindi gli utenti trovano quella pagina facendo ricerche, ma quando cliccano sull'url si ritrovano in una pagina completamente diversa da quella contenuta nella cache di Google. Quando la Google Dance sta per iniziare nuovamente il webmaster mette nuovamente online la vecchia pagina, per rimetterla al termine dell'aggiornamento.
NB: dal momento che l'aggiornamento dell'indice di Google viene ora fatto in maniera continua, tale tecnica è diventata obsoleta e rischiosa (e inutile).
Panel:
gruppo di persone (famiglie, consumatori, esperti) che si prestano ad essere intervistate per una rilevazione di comportamenti, atteggiamenti, ecc.
Pay off:
frase conclusiva di un annuncio pubblicitario. Si presta spesso a essere l'elemento di continuità di campagne pubblicitarie diverse.
Pay Per Click /Cost per Click:
costo per Click: sistema in cui un inserzionista (advertiser) paga una somma prestabilita per ogni click su un link verso il proprio sito che riceve da un utente internet. Anche conosciuto come Cost-per-Click.
Pianificazione di marketing:
processo formalizzato che si concretizza in piani atti al raggiungimento di determinati obiettivi di mercato. In particolare con pianificazione di marketing si intende quella parte della pianificazione aziendale che si riferisce direttamente al rapporto impresa/mercato.
Piano di marketing:
definizione del processo di attuazione dell’attività di marketing che comprende la definizione degli obiettivi (fatturato, quote di mercato, notorietà dell’azienda), delle strategie ovvero delle azioni necessarie per raggiungere gli obiettivi prefissati e degli strumenti idonei del marketing mix.
Piggy-back:
offerta d'acquisto di un prodotto legato all'offerta principale relativa ad un altro prodotto.
PNL:
(acronimo) - Programmazione Neuro Linguistica - tecnica di comunicazione fortemente efficace e persuasiva utilizzata anche nel web authoring allo scopo di aumentare le conversioni di landing pages e presentazioni di prodotti venduti tramite e-commerce. Le migliori strategie di PERSUASIVE COPYWRITING prevedono anche l'applicazione della PNL nella redazione di testi che convincano l'utente a compiere un'azione determinata (acquisto, iscrizione newsletter, tell-a-friend...).
Poison words:
parole che i motori di ricerca filtrano e, quando trovate in determinate parti della pagina (title, description, url...) ne impediscono il posizionamento. Come se la presenza di tali termini fosse un segnale che l'intera pagina è di scarso valore. La reale -negativa- incidenza sul ranking di una pagina è tutt'ora dibattuta.
Pop:
point of purchase = punto d’acquisto.
Posizionamento:
Modalità con cui l’azienda desidera che il cliente percepisca il proprio prodotto rispetto agli altri beni che soddisfano gli stessi bisogni, sia con riferimento alla propria offerta competitiva che riguardo ai prodotti o servizi offerti dalla concorrenza.
Promozione:
vendite: insieme di attività che, utilizzando tecniche proprie, conferiscono un valore addizionale e provvisorio al prodotto o servizio per facilitarne la vendita e/o stimolarne l'acquisto. Il considerare la promozione vendite come uno strumento di marketing di pari dignità degli altri è cosa relativamente recente e ancora vi è una certa confusione tra gli operatori aziendali riguardo alle sue possibilità, ai suoi limiti e soprattutto alle caratteristiche professionali richieste per sviluppare concretizzare azioni efficaci e in sintonia con le strategie complessive di approccio al mercato. Il numero elevato di tecniche utilizzabili e la loro notevole differenziazione non ha consentito finora di accentrare in un unico fornitore, come ad esempio è avvenuto in pubblicità, tutte le attività connesse con la promozione vendite. Le agenzie di sales promotion sono poche esolo da pochi anni si sono date un'associazione l'Asp. Pull: letteralmente significa tirare. Nel marketing identifica una precisa strategia dell'azienda volta ad attirare sempre più consumatori sul punto di vendita. La pubblicità è la leva principale di tale strategia. Il il contrario di push.
Promozione vendite:
insieme di attività che, utilizzando tecniche proprie, conferiscono un valore addizionale e provvisorio al prodotto o servizio per facilitarne la vendita e/o stimolarne l'acquisto.
Prospect target:
espressione utilizzata come abbreviazione di prospective buyer. Indica un "non ancora cliente", ovvero chi potrebbe essere potenzialmente interessato al prodotto o al servizio venduto.
Prosuming:
neologismo introdotto da Toffler nel 1980 che deriva dalla fusione dei termini producing e consuming e indica la stretta interazione tra chi produce e chi consuma. Nello specifico del contesto culturale indica il ruolo dello spettatore come parte attiva in un processo di erogazione e consumo di un determinato prodotto artistico (es. spettacolo dal vivo), come attore del processo di "creazione del valore"
Proximity Search:
(ricerca per prossimità) Una ricerca in cui l'utente specifica che le parole della sua query devono essere vicine tra loro. Google supporta questa funzione, con la sintassi "parola-chiave" (tra virgolette).
Public affaire:
insieme delle attività di relazioni con le istituzioni. Il settore dei public affairs si occupa di rappresentare interessi e punti di vista di un’impresa o di un’organizzazione nei confronti di governi, ministeri, municipi, organismi pubblici ecc… Nel settore rientra anche il compito di gestire le relazioni con le associazioni industriali o altre organizzazioni che rappresentano settori specializzati del commercio, della produzione e dei servizi.
Public relations:
relazioni pubbliche, ovvero attività di comunicazione dell'impresa, attuata di solito con l'ausilio di professionisti specializzati, tendente, attraverso contatti con persone di una qualche influenza, a ottenere un ambiente positivamente predisposto all'impresa e ai suoi prodotti. Gli obiettivi più comuni delle PR sono l'ottenimento di articoli redazionali e di citazioni nei mass media, la partecipazione dell'impresa a iniziative importanti, gli incontri con opinion leader e con i rappresentanti delle istituzioni nonché‚ tutte le forme di cortesia tendenti a rendere l'impresa gradevole e corretta.
Pull:
Nel marketing identifica una precisa strategia dell'azienda volta ad attirare sempre più consumatori sul punto di vendita. La pubblicità è la leva principale di tale strategia.
Push:
letteralmente significa spingere. Nel marketing, in particolare, identifica una precisa strategia dell'azienda volta a spingere il proprio prodotto attraverso i canali distributivi. La forza vendita è la leva principale utilizzata per attuare questo tipo di azione. E' il contrario di una strategia cosiddetta di pull.
R
Recall:
relativamente alla precisione, è la precentuale di documenti compatibili con una ricerca che un motore di ricerca riesce a trovare. Ad esempio, potrebbero esserci 100 documenti compatibili con una ricerca; se il motore di ricerca ne trova solo 80 significa che ha un recall dell'80%.
Redemption:
risultato in termini assoluti o percentuali di un'operazione promozionale o di vendita. In termini percentuali è il rapporto tra il numero di risposte ottenute e il numero totale di contatti presi in considerazione per una determinata iniziativa di marketing. In un'azione di direct marketing è il rapporto fra il numero di risposte e il numero dei messaggi inviati.
Redirect:
(anche, User Agent Redirection). Redirezione automatica dell'user agent verso risorse diverse da quelle richieste. Può essere inserita lato client, con javascript o META refresh, oppure lato server utilizzando linguaggi server-side (PHP, ASP, JSP...). Le uniche forme di redirezione automatica tollerate dai motori di ricerca sono quelle permanenti (301), realizzabili con HTACCESS o linguaggi server-side.
Rete di vendita:
struttura organizzativa aziendale formata dal personale preposto al contatto diretto con la clientela attuale e potenziale. E' particolarmente importante per le aziende che si basano su una politica push, ovvero per quelli di piccole e medie dimensioni.In genere la rete di vendita è formata da venditori che rispondono gerarchicamente a responsabili di area e questi a loro volta al direttore vendite. Tale struttura ha i compiti fondamentali di: ottenere gli ordini, cioè di concretizzare il sell in, fornire servizio e assistenza ai clienti e favorire quindi il sell out e raccogliere informazioni dal mercato e trasmetterle alla direzione aziendale. In alcuni casi, come ad esempio nella tentata vendita, i venditori hanno anche il compito di consegnare la merce al momento dell'ordine; ciò avviene per i beni ad acquisto ripetuto a basso ordine medio. I responsabili (chiamati ispettori o capi area) hanno ovviamente compiti di indirizzo, di controllo, di prospezione, di attuazione sul campo delle politiche aziendali. Mentre i responsabili a vario livello della rete di vendita sono quasi sempre dipendenti diretti dell'azienda non sempre ciò accade anche per il personale di vendita sul campo. Si distinguono infatti reti di vendita dirette, composte da venditori dipendenti e reti di vendita indirette formate da persone od organizzazioni autonome che agiscono sul mercato in favore dell'azienda. Ricerche di marketing: la sistematica raccolta, registrazione e analisi dei dati concernenti il marketing dei beni e servizi. Con le ricerche di marketing l'impresa cerca di aumentare la conoscenza dell'ambiente esterno e della propria attività al fine di ridurre il rischio nelle proprie scelte e di ottimizzare le proprie risorse. Possono essere ricerche di marketing "interne" se hanno fini di ottimizzazione dell'uso degli strumenti del marketing mix e di controllo; sono ricerche "esterne" se possono essere raggruppate in due grandi tipologie: qualitative e quantitative. Le indagini qualitative, studiano il comportamento individuale del consumatore cercando di scoprire quali forze agiscono a sviluppare un determinato atteggiamento verso il Prodotto o verso una comunicazione pubblicitaria. Il comportamento del consumatore è fortemente influenzato da spinte psicologiche: le ricerche motivazionali vengono realizzate con l'applicazione delle metodologie proprie della psicologia e della sociologia e servono a mettere in luce le motivazioni consce e inconsce. Vengono condotte principalmente per conoscere l'atteggiamento verso un prodotto, una marca o l'impresa. Un altro vasto campo di applicazione è la pubblicità per verificare l'efficacia del messaggio mediante i copy test. Le ricerche motivazionali sono utilizzate anche per saggiare il grado di accettazione di un nuovo prodotto da parte del pubblico oppure per analizzare le sue reazioni a nuove confezioni. Ricerche quantitative: sono utilizzate principalmente per stimare il potenziale mercato, l'entità dei vari segmenti, le quote di mercato. Esse inoltre sono di notevole importanza in pubblicità per la stima dell'audience dei mezzi di comunicazione e per la sua segmentazione. La statistica fornisce diverse tecniche di campionamento. Il campione probabilistico o casuale è formato da unità dell'universo che hanno tutte la medesima probabilità di entrarvi; il campione così estratto ha la proprietà di permettere, entro ben definiti campi di errore, l'estensione dei risultati ottenuti dalla sua analisi all'intero universo da cui è stato estratto. In pratica la possibilità di ottenere un campione casuale è molto ridotta sia per la difficoltà tecnica di dare a ogni elemento la stessa possibilità di entrarvi sia per i probabili altissimi costi della conduzione della ricerca.
Ricerca descrittiva:
metodologia di ricerca di mercato che consente di ottenere informazioni di tipo quantitativo attraverso diverse tecniche di raccolta (interviste dirette, interviste telefoniche, questionari).
Ricerca esplorativa:
metodologia di ricerca di mercato che consente di ottenere informazioni di tipo qualitativo attraverso tecniche flessibili e mirate a stimolare processi creativi.
Ricerche di marketing:
sistematica raccolta, registrazione e analisi dei dati concernenti il marketing dei beni e servizi. Con le ricerche di marketing l'impresa cerca di aumentare la conoscenza dell'ambiente esterno e della propria attività al fine di ridurre il rischio nelle proprie scelte e di ottimizzare le proprie risorse. Possono essere ricerche di marketing "interne" se hanno fini di ottimizzazione dell'uso degli strumenti del marketing mix e di controllo; sono ricerche "esterne" se possono essere raggruppate in due grandi tipologie: qualitative e quantitative. Le indagini qualitative, studiano il comportamento individuale del consumatore cercando di scoprire quali forze agiscono a sviluppare un determinato atteggiamento verso il prodotto o verso una comunicazione pubblicitaria.
Ricerche quantitative:
tecniche di ricerca utilizzate principalmente per stimare il potenziale mercato, l'entità dei vari segmenti, le quote di mercato. Esse inoltre sono di notevole importanza in pubblicità per la stima dell'audience dei mezzi di comunicazione e per la sua segmentazione.
Robot(s):
software simili ai browser, che seguono i collegamenti ipertestuali e accedono alle pagine web, ma non sono controllati direttamente da un essere umano. Esempio più tipico sono gli spiders dei motori di ricerca, e i programmi che cercano email nei siti internet.
RSS:
acronimo di Rich Site Summary. File XML che, utilizzando tag standard, permette la visualizzazione di news e contenuti su appositivi dispositivi detti 'aggregatori'.
S
Sandbox:
apparente filtro che sembra essere stato implementato nell'algoritmo di Google nel Marzo del 2004. Questo filtro piazza i nuovi siti internet in una sorta di quarantena. Dopo un certo periodo vengono inseriti nell'archivio normale, insieme ai siti già esistenti e vengono propriamente classificati. In realtà un anno di attente osservazioni ha portato alla conclusione che non esiste alcuna ripartizione del database di Google; semplicemente la sandbox è causata da più fattori dell'algoritmo di Google.
Search Query:
(query, chiave di ricerca) Una stringa, contenente una o più parole, che viene inviata dall'utente ad un motore di ricerca.
Segmentazione del mercato:
processo di selezione che porta al frazionamento di un vasto mercato di consumatori in segmenti, ovvero -gruppi di persone che possiedono una percezione simile di un bisogno, delle sue caratteristiche e delle motivazioni che a questi si accompagnano, diversa da quella degli altri gruppi di consumatori, che li porta a sviluppare un comportamento omogeneo nella soluzione del problema rappresentato dal bisogno – (Vescovi, 1996).
Sell-in:
logica finalizzata a studiare i metodi, le tecniche e gli strumenti di vendita per favorire l’ingresso del prodotto industriale nello scaffale del punto di vendita. Una volta che il venditore industriale è riuscito ad ottenere ciò, il problema di far uscire le merci dal punto di vendita è del tutto traslato sul distributore.
Sell-out:
insieme di attività indirizzate alla vendita dei prodotti dai dettaglianti ai clienti finali.
SEM:
il SEM (Search Engine Marketing) è l'attività di marketing che ha come scopo quello di ottenere precisi obiettivi tramite i motori di ricerca. Include anche la promozione tramite campagne Pay Per Click ed altri sistemi di promozione e di marketing online.
SEO:
il SEO (Search Engine Optimization) è l'attività di ottimizzazione delle pagine del sito internet sia per favorire il ranking (posizionamento) nei primi risultati dei motori di ricerca che per migliorare il ROI (tasso di conversione utente/cliente) e quindi avere maggiori ordini, richieste di preventivo o contatti.
Serp:
la pagina dei risultati presentata dai motori di ricerca dopo una ricerca (Search Engine results page).
SFA (Sales Force Automation):
soluzioni che supportano il mondo delle vendite (pre e post vendita), tramite software specifici (Sales automation software). Alcuni esempi sono il controllo dell'inventario (ovvero disponibilità di beni e prodotti nel magazzino), il controllo dei processi per le vendite (inserimento ordini e creazione schede clienti), l'ottimizzazione delle funzioni di Customer Care. Tutte le informazioni gestite potranno essere analizzate per conoscere trend e andamenti delle vendite.
Shadow Domain:
(trad. Dominio Ombra) dominio internet registrato allo scopo di sfruttare l'alta rilevanza che Google assegna al testo incluso nei nomi di dominio. Lo shadow domain ha lo scopo di ridirigere automaticamente il traffico dai motori di ricerca -in particolare Google- versoun altro sito. Talvolta uno shadow domain può essere l'esatta copia di un altro sito.
Sistema informativo di marketing:
struttura di persone, procedure e attrezzature che si propone di riunire, selezionare, analizzare, valutare e distribuire in tempo utile informazioni pertinenti e valide, provenienti da fonti interne ed esterne all’impresa e destinate a fungere da base alle decisioni di marketing (Kotler 1990).
Spamming (Search Engines'):
qualsiasi azione posta in essere al fine di falsare, danneggiare, modificare gli scopi primari di un motore di ricerca (fornire risultati di qualità all'utente). Questo include -ma non è limitato a- keyword stuffing, ip/agent cloaking , testo nascosto, redirezioni ad un'altra pagina, Page swapping ecc...
Sponsorizzazione:
strumento di comunicazione per mezzo della quale uno sponsor fornisca contrattualmente un finanziamento o un supporto di altro genere, al fine di associare positivamente la sua immagine, la sua identità, i suoi marchi, i suoi prodotti o servizi ad un evento, un’attività, un’organizzazione o una persona da lui sponsorizzata (Codice delle sponsorizzazioni – Camera di commercio internazionale).
Stemming:
la capacità di un motore di ricerca di includere lo "stem" delle parole. Ad esempio lo stemming permette all'utente di cercare la parola "swimming" e ottenere risultati anche per lo stem "swim."
Stop Words:
congiunzioni, preposizioni e articoli che compaiono sovente in frasi, ma che non incidono sul significato di una ricerca. Vengono infatti ignorate da Google.
Stakeholder:
insieme dei soggetti che hanno un interesse nei confronti di un'organizzazione e che con il loro comportamento possono influenzarne l'attività. T
Target:
obiettivo che si vuole raggiungere con una determinata azione o campagna. Può anche essere sinonimo di mercato-obiettivo, segmento, pubblico di riferimento.
Target group:
gruppo di individui ai quali è diretta un'azione di marketing, in particolare una comunicazione pubblicitaria.
Target market:
segmento di mercato o insieme di consumatori cui l'azienda si rivolge. Target marketing: espressione utilizzata per indicare le azioni di selezione e segmentazione del mercato.
Trade:
sinonimo di intermediario commerciale. U
Ufficio stampa:
ufficio che si occupa di preparare tutti i materiali informativi, inviare i materiali informativi di base alla stampa, preparare e inviare comunicati stampa (in occasione di eventi), fare richieste ai media per la pubblicazione di interviste, acquisire nuovi clienti, informarsi sulle consociate estere, organizzare joint venture, creare ritratti dell’impresa, mandare informazioni su case histories particolarmente interessanti.
URI:
acronimo di Uniform Resource Indicator.
URL:
acronimo di Uniform Resource Locator. E' l'indirizzo alfanumerico di una pagina o di un sito web.
V
Viral marketing / viral advertising:
letteralmente vendita virale o pubblicità virale. Si riferiscono genericamente alle tecniche di vendita che cercano di sfruttare le reti sociali preesistenti per produrre aumenti esponenziali della diffusione di un marchio, con processi virali simili alla diffusione di un'epidemia. Nel web marketing è chiamata così la tecnica di passa-parola veicolato e diffuso da Internet tramite le email. W
W3C:
world Wide Web Consortium. L'organo ufficiale che stabilisce gli standard di programmazione per il web. Html, Xhtml.
Web marketing:
il Web Marketing non è altro che l’applicazione al web del Marketing tradizionale, con tutte le particolarità e le differenze che intercorrono tra il mondo di internet ed il "mondo off-line".
White paper:
letteralmente "carta bianca" è un rapporto tecnico o un trattato corto che ha lo scopo di istruire.
WYSIWYG:
acronimo di What You See Is What you Get. Solitamente riferito a editor HTML che permettono la creazione di pagine web in un contesto puramente grafico e non vincolato dalla conoscenza del codice.
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